Archivi categoria: Collegio dei Geometri e dei Geometri laureati della Povincia di Bologna

ho perso le elezioni 2018 ma esisto e mi faccio sentire

oggi, 19/12/2018, finisce al ballottaggio, con dignità, la mia prima esperienza “elettiva”. purtroppo ho perso. ho dedicato molto tempo e passione, ma non ho evidentemente convinto.

risultati del ballottaggio di martedì 18 dicembre dalle 9 alle 14:30 e mercoledì 19 dicembre 2018 dalle 9 alle 12. votanti: n°146 su 1.360 iscritti. gamberini lia 100 – fantini fabrizio 95 – fornasari pierpaolo  86 (consigliati dalla lista uscente). savini andrea 46 (contro) – (lettera ufficiale) (esiti ballottaggio). un dato si può subito interpretare, nonostante la scarsissima affluenza, 1/3 dei votanti, votando me in prevalenza come unico voto, ha espresso un chiaro voto contrario alla lista storica. questo dato, secondo me, non ha altre interpretazioni.

avevo mandato qualche settimana prima delle elezioni una e-mail( lettera) chiedendo di contattarmi, di aiutarmi, di sostenermi e mi ero offerto di dare copia dei documenti avuti con gli accessi agli atti che avevo ottenuto con fatica. su circa 1360 iscritti, titolari di circa 1900 e-mail che ho raccolto con dedizione facendo copia e incolla dall’albo on-line….

….190 e-mail sono marcate da errore, ossia …. sono quelle dei defunti e dei ritirati albo che non sono stati aggiornati, oltre ad alcune e mail piene che non vengono scaricate da anni e da indirizzi e mail inesistenti, quindi suppongo scritti male anche nell’albo on-line…..

…11 si sono disiscritti dalla mailing list ….

…5 mi hanno segnalato come abusivo (utilizzatore improprio di e-mail altrui).

….su più di 1700 e-mail consegnate sembra ne siano state aperte 550 con probabile certezza. delle altre non si può sapere nulla perchè il server, che mi da il servizio, non ha avuto “segnali” da poter interpretare attività.

questi i risultati della seconda convocazione prima del ballottaggio. questi, i soggetti proposti dalla linea storica, che hanno superato il quorum, BORRI ADRIANO 251,MAGLI MASSIMO 233, PARMEGGIANI GUALTIERO 225, ATTI FABIO 218, DAL BUONO LUCA 214, SALICINI VANNI 207.  questi invece non hanno suparato il quorum, GAMBERINI LIA 196, FANTINI FABRIZIO 188, FORNASARI PIERPAOLO 173. poi ci sono io, contro alla linea storica, SAVINI ANDREA con 65 voti. colui che ha preso più voti 251, è stato sostenuto da circa 4/5 dei votanti, io sono stato sostenuto da 1/5 dei votanti. 

il 13 dicembre 2018 ho inviato una ulteriore e-mail, per il ballottaggio, a tutti gli iscritti, con  video allegato. speravo di smuovere i molti soggetti “contro”, che so essere tanti. ma il loro rifiuto totale li spinge a non venire nemmeno a votare. …. su circa 1360 iscritti, titolari di circa 1750 e-mail di cui alla mailing list di cui sopra aggiornata e pulita, alla quale avevo già cancellato chi non voleva essere disturbato e gli indirizzi con errore….

….22 e-mail (nuove) sono marcate da errore….

… 5 (nuovi) si sono disiscritti dalla mailing list ….

…2 (nuovi) mi hanno segnalato come abusivo (utilizzatore improprio di e-mail altrui).

su 1360 iscritti: nessuno si è interessato alle copie dei documenti della fondazione. solo poco più di “un pugno” mi ha fatto domande sulla fondazione.

mi hanno risposto solo una decina di geometri non conosciuti, più per appoggio, graditissimo, che per voler “fare qualcosa” insieme.

sollecitando telefonicamente ho ricevuto appoggio da circa 15 geometri poco conosciuti. tra loro qualcuno, dopo aver promesso di venire a votarmi, non è venuto. …forse complice la neve e il freddo …o forse altro.

30 o 40 colleghi-amici da sempre, mi hanno sostenuto ed appoggiato. sono certo lo faranno sempre e li ringrazio di cuore, ma il ringraziamento più grande va a chi, poco conosciuto, è venuto a votarmi dalla lontana montagna.

il dispiacere più grande: i tanti amici dei “benemeriti” che, in rassegna tra i saluti e gli auguri, mostravano la lettera ricevuta dalla quale copiare i nomi da votare. tristi segnali di devozione …speriamo almeno portino loro qulacosa di utile. 

e mail per ballottaggio elezioni consiglio collegio geometri bo 2018

Gentile Collega,

mi ero permesso di disturbarti i primi di ottobre, inviandoti una e-mail, per chiederti il voto alle elezioni che si stanno svolgendo in questi giorni presso il Collegio dei Geometri e G.L. di Bologna, per entrare a far parte del prossimo Consiglio Direttivo.

Non tutti i “consigliati” dalla storica linea direttiva hanno raggiunto il quorum di poco più di 200 voti, su circa 1400 iscritti, segno che il principio di continuità inizia a svanire.

Si andrà al BALLOTTAGGIO.

Io mi sono piazzato al primo posto dopo i 9 “consigliati”. Ho quindi buone possibilità di riuscire ad entrare in Consiglio, ma sono costretto a chiederti nuovamente il voto.

Vota Andrea Savini – unico voto sulla scheda.

Permettimi di entrare in Consiglio “per farmi i fatti nostri”

 

(Video – 7 minuti del tuo tempo)

 

Ballottaggio- c/o Collegio dei Geometri, via della Beverara n°9:

martedì 18/12/2018 dalle 9:00 alle 14:30

mercoledì 19/12/2018 dalle 9:00 alle 12:00

Un voto per la trasparenza e per la capillare pubblicazione di tutte le attività collegiali, in particolare i verbali del Consiglio. Un voto contro le molte scelte discutibili poco discusse e per nulla relazionate. Un voto per esprimere le contrarietà necessarie e per le critiche costruttive. Un voto per limitare la rassegnazione ai pochi obblighi giusti e perché gli obblighi non siano businnes.

Non tutto è sbagliato, ma molto è da rivedere.

E’ già da molti anni che, in sede di bilancio, mi trovo, da solo, ad esprimere voto contrario. Voto contro nel vano tentativo di ridurre le inopportune spese, soprattutto se paragonate ai risultati. Voto contro nel vano tentativo di non legittimare gli accordi che vengono stipulati presso i tavoli delle trattative, a nome e per conto dell’intera categoria, ancor più finché non vi sarà la puntuale divulgazione dei verbali e/o dei contenuti degli stessi. Voto contro per esprimere parere contrario alla “concertazione” delle strategie politiche che, in sede di bilancio annuale, vengono divulgate.

 

Tel 051/6232409

andrea@saviniandrea.it

www.saviniandrea.it

 

lettera agli iscritti collegio geometri bologna – mia candidatura

Gentile Collega,

mi chiamo Andrea Savini e, come Te, sono tra i circa 1400 geometri iscritti al Collegio di Bologna.

Mi permetto di disturbarTi, come hanno già fatto altri colleghi prima di me, per informarTi che, a seguito di alcuni faticosi accessi agli atti, sono entrato in possesso di documentazioni riguardanti la contabilità di enti di nostra rappresentanza, per lo più documenti riguardanti la Fondazione Geometri Emilia Romagna e mi piacerebbe condividerli con Te.

Premetto che ho fatto parte per anni della Commissione Giovani, poi della Commissione Parcelle. Ho partecipato più che ho potuto alla vita collegiale interessandomi dell’aspetto rappresentativo della categoria e ho presenziato a quasi tutte le riunioni di bilancio degli ultimi 12-15 anni. Incuriosito dall’enorme struttura che viene sorretta dalle nostre istituzioni (https://www.saviniandrea.it/forum/2018/09/30/elenco-componenti-e-collegati/) ho cercato di reperirne informazioni, scoprendo che i Collegi Provinciali, benché la sostengano tutta, ne costituiscono solo una piccolissima parte. Non percependo a pieno i benefici di tale struttura e trovandomi spesso in disaccordo con le scelte politiche di categoria rivolte, a mio avviso, più all’ente pubblico che al professionista, è già da molti anni che, in sede di bilancio, mi trovo, da solo, ad esprimere voto contrario. Voto contro nel vano tentativo di ridurre le inopportune spese, soprattutto se paragonate ai risultati. Voto contro nel vano tentativo di non legittimare gli accordi che vengono stipulati presso i tavoli delle trattative, a nome e per conto dell’intera categoria, ancor più finché non vi sarà la puntuale divulgazione dei verbali e/o dei contenuti degli stessi. Voto contro per esprimere parere contrario alla “concertazione” delle strategie politiche che, in sede di bilancio, vengono divulgate.

Ti faccio presente che durante la riunione per l’approvazione del bilancio, alla presenza di tanti consiglieri, di qualche componente delle commissioni, ma di pochissimi altri iscritti, vengono divulgate le strategie politiche di categoria. E’ così che, per esempio, sono stati “concertati” ed approvati i regolamenti di formazione continua che si sono succeduti. A me questa “formazione” non piace ma, in considerazione allo scarso numero di iscritti in regola con i crediti formativi, sono convinto che la “formazione” non piaccia anche ad altri.

Siamo in democrazia “rappresentativa” e l’unico momento nel quale puoi esprimere il Tuo parere è proprio durante la riunione per l’approvazione del bilancio. Io ci vado spesso e, da diversi anni, mi trovo costretto a votare sempre contro. In quella sede ho chiesto chiarimenti e ho fatto verbalizzare alcune mie personali considerazioni, credo oggettive, in merito alle scarse informazioni relative all’attività della Fondazione E.R., alla mancata pubblicazione dei bilanci, ai tanti e troppi anni di indebitamento della stessa, all’uso di rappresentanza della rete GNSS, alla fornitura di licenze gratuite, agli accordi non visionabili con la società di manutenzione e di gestione della rete; oltre ad altre considerazioni in merito alle scarsissime divulgazioni dei contenuti dei tanti e troppi tavoli delle trattative, delle Consulte, dei Comitati, del CUP E.R. che, delegati dal nostro Consiglio, eseguono “concertazioni” e approvazioni a nome e per conto di tutti gli iscritti. (https://www.saviniandrea.it/forum/2018/09/21/verbale-assemblea-ordinaria-301117-collegio-geometri-bologna/)

Non arrivando ad avere tutte le risposte ai miei quesiti e certo che le scelte di categoria in qualche maniera debbano essere finanziate, oltre che sorrette, ho richiesto negli anni spiegazioni in merito a sommarie voci di bilancio del Collegio di Bologna e delle istituzioni ad esso più vicine. Ho intrapreso una faticosa ricerca dei bilanci della Fondazione Geometri E.R., dei verbali del CDA e delle relazioni economiche che illustrano, purtroppo solo parzialmente, le scelte che compie il CDA della Fondazione, raccogliendo materiale relativo ad una decina di anni. Mi sono rivolto al Registro delle Persone Giuridiche, c/o la Regione E.R., dal quale, con enorme fatica, ho estratto parecchio materiale che può aiutarci a comprendere, purtroppo solo in parte, l’utilizzo della nostra Fondazione Regionale. Mancano i contratti e i dettagli delle spese per i quali presenterò prossimamente ulteriori richieste di accesso agli atti perché vorrei sapere ancora molto altro.

Nel frattempo, se ritieni che Ti possa interessare visionare il materiale che ho raccolto fino ad oggi, puoi contattarmi alla e-mail: andrea@saviniandrea.it    Ti chiederò di farmi avere una attestazione di iscrizione al Collegio dei Geometri per gli anni visionati, poi provvederò ad inviarTi copia dei documenti in via personale e riservata (ogni eventuale ulteriore diffusione avverrà sotto la Tua responsabilità).

Altre iniziative sono in corso. Altre faranno seguito, sia a livello locale che a livello nazionale. Se Ti dovesse interessare partecipare, il Tuo aiuto sarà gradito.

Sentivo la necessità ed il dovere di metterTi al corrente delle mie piccole ricerche, ma se ritieni che la mia intrusione Ti abbia in qualche maniera offeso o disturbato, non hai che da informarmi rispondendo a questa e-mail. Nel caso, Ti chiedo scusa anticipatamente e Ti prometto che non capiterà nuovamente.

Se invece pensi che sia importante, o interessante, quanto ti ho raccontato, ti chiederei di aiutarmi:

1- se conosci persone a te vicine, esperte in argomenti quali Anac, Legge n°241 del 07/08/1990, D.Lgs. n. 33/2013, D.Lgs. n. 97/2016, riferimenti normativi sulla trasparenza, revisori dei conti, esperti in bilanci di enti e fondazioni, che desiderano aiutare gratuitamente la nostra professione, Ti pregherei di metterle in contatto con me; 

2- se ritieni che io stia eseguendo qualcosa di utile ed importante, mi vorresTi appoggiare, ma preferiresTi non esporTi, Ti pregherei comunque di farmelo sapere. Una frase di conforto o di plauso, in risposta a questa e-mail, sarebbe a me molto gradita e compenserebbe gli sforzi fatti. Ti prometto assoluto riserbo;

3- se hai voglia di partecipare, esponendoTi insieme a me, a queste o ad altre iniziative, Ti pregherei di contattarmi.

 

Colgo l’occasione per chiederTi la gentilezza di votarmi alla prossime elezioni di Collegio. Permettimi di entrare in Consiglio “per farmi i fatti nostri”. Se non hai particolari attenzioni per altri candidati sarebbe meglio che mi votassi come “unico nominativo” (tranquillo …si può!), così avrò più possibilità di entrare a far parte del Consiglio. Il mio scopo, tra gli altri, è quello di verbalizzare i miei tanti quesiti (i nostri se vorrai), sul registro del nostro ente pubblico (Collegio), in merito agli infiniti enti che ci rappresentano e divulgarTi, in qualche maniera, le relative risposte. Quanti anni passati a parlare della divulgazione dei verbali! Io non ne ho mai visto uno. 

Scusandomi per il disturbo Ti lascio con due riflessioni.

1- Nell’ultima assemblea di bilancio è stata annunciata la nascita, con pochissime spiegazioni, della Federazione Collegi Geometri dell’Emilia Romagna, l’ennesimo ente di categoria, gestito da tutti i presidenti dei Collegi Regionali, del quale, ad oggi, non compaiono salienti informazioni in rete. 

2- Con riferimento in particolare all’enorme struttura che ci rappresenta Ti rammento l’art.7 D.Lgs.Lgt. 23 novembre 1944 n. 382, del nostro regolamento professionale tuttora vigente: “Il Consiglio provvede all’amministrazione dei beni spettanti all’ordine o collegio e propone all’approvazione dell’assemblea il conto consuntivo ed il bilancio preventivo. Il Consiglio può, entro i limiti strettamente necessari a coprire le spese dell’ordine o collegio, stabilire una tassa annuale, una tassa per l’iscrizione nel registro dei praticanti e per l’iscrizione nell’albo, nonché una tassa per il rilascio di certificati e dei pareri per la liquidazione degli onorari. Ferma rimanendo l’efficacia delle norme che impongono contributi a favore di enti previdenziali di categoria, nessun pagamento, oltre quelli previsti da questo decreto, può essere imposto o riscosso per l’esercizio della professione a carico degli iscritti nell’albo”.

Ti saluto cordialmente.

Geom. Andrea Savini

il presidente della cassa viene a bologna il primo giorno di apertura dei seggi per il rinnovo del consiglio

il 27 novembre 2018 è il primo giorno di apertura dei seggi per le elezioni del consiglio dei geometri di bologna che, per la prima volta, mi vedono coinvolto.

la casualità ha voluto che venisse organizzato per lo stesso giorno un corso dal titolo trattamenti pensionistici. primo relatore il presidente della cassa Diego Buono. si dice in linea politica con il consiglio uscente, parte del quale si candida nuovamente. 

sarebbe meglio stare più attenti al periodo di silenzio elettorale

sarebbe grave e per nulla deontologico, che si percepisse un sostegno ai miei antagonisti.

locandina

01fe6f2f-f936-4197-abda-4e6bbae3ea25_Locandina-BO2711

Sfogo del Geom. Gaetano Barone all’evento “OPPORTUNITA’ PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI” – 1

alle ultime votazioni per le elezioni dei delegati cassa dei geometri della mia provincia sono stati eletti il geom Luca Dal Buono e il geom Fabio Atti che fanno anche parte del consiglio del collegio. prima di loro, vi erano i geom. Stefano Batisti e Massimo Magli. anche loro fanno parte del consiglio del collegio. Il geom. Massimo Magli è ancora in cassa geometri, però in ruoli ben più importanti e prestigiosi. 

io partecipo a tutte le assemblee di bilancio, anche per votare contro, l’assemblea è l’unico momento di aggregazione della categoria, però vi posso garantire che quasi nulla viene divulgato in merito agli impegni, ai progetti e agli investimenti che fa la cassa. non ho mai visto salire in cattedra nessun delegato per spiegarmi, magari con l’ausilio delle odiate “slide”, come vanno gli investimenti della cipag, in particolare “il fondo atlante”, cosa è stato divulgato dai vertici durante le assemblee e soprattutto cosa hanno votato. viene detto poco o pochissimo dal presidente del collegio, ma per lo più riferisce frasi “a favore” di piccoli vantaggi presunti. …tipo quello assicurativo sanitario Unipol …piuttosto che la PEC. ….e dire che, con la presenza di Massimo Magli in collegio, non dovremmo avere limiti alla conoscenza della cassa … invece …imparo molto di più attraverso gli incontri di Geomobilitati, anche perchè sono spesso presenti ex vertici, oppure cercando informazioni in rete. 

per esempio, nei giorni scorsi in faceebook girava il seguente post, del Geom. Gaetano Barone, che pubblico così come è stato pubblicato. ne condivido i contenuti e apprezzo il calore che ha dimostrato intervenendo all’evento “OPPORTUNITA’ PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI” svoltosi presso la sede della CIPAG in Roma. 

GAETANO BARONE SCRIVE:

Cari colleghi,
il giorno 30 gennaio 2018 ho partecipato all’evento OPPORTUNITA’ PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI svoltosi presso la sede della CIPAG in Roma, la mattinata è iniziata con il solito rituale di benvenuto e trascorsa veloce tra slide sorrisi e belle parole, per pochi attimi siamo stati anche onorati dalla presenza fulminea dei presidenti della Cassa e Collegio. Man mano che i relatori si succedevano con le loro poetiche esternazioni sentivo il sangue ribollire, la linea portata avanti con estrema disinvoltura dai nostri cari rappresentati è sconcertante, scoraggiante e vessatoria per tutta la nostra categoria già duramente provata da una crisi decennale e l’estenuante liberalizzazione delle tariffe. Il succo dell’evento è che i più fortunati andranno in pensione a 70 anni con una mensilità da fame, a meno che non ci si sia iscritti all’albo all’età di 20 anni e versato per 40 (cosa molto improbabile). Inoltre se si cambia lavoro, o si decide di chiudere bottega ma non sono stati maturati almeno 20 anni di contribuzione si perde tutto, in caso di morte, la famiglia del de cuius non potrà rivendicare nulla a prescindere dal periodo di contribuzione, la cassa risponde esclusivamente per gli iscritti. Ogni precedente contribuzione proveniente da altro istituto di previdenza potrà essere ricongiunta pagando nuovamente per la seconda volta, non vi dico con quali oneri, cosi anche per il riscatto del servizio militare, praticantato, etc. La totalizzazione ed il cumulo gratuito istituiti con la finanziaria 2017 sono ancora fantascienza, chi sopravviverà vedrà. Se durante l’attività lavorativa siete già con un piede nella fossa, purchè regolari con i contributi cassa, si ha diritto ad un sostegno economico temporaneo, chi invece oltre i contributi obbligatori avrà stipulato una polizza integrativa riceverà il rimborso della degenza ed il ticket dell’esame delle urine etc. La rottamazione delle cartelle esattoriali della cassa mandate da equitalia non esonerano dal pagamento delle sanzioni ed ulteriori oneri che dovranno essere versati direttamente alla cassa, in pratica non si sfugge si paga tutto sino all’ultimo cent. Alcuni corsi di formazione potranno essere rimborsati per metà del costo quando sappiamo bene che con 100 € c’è chi mette a disposizione l’intera piattaforma in e-learnig. Inoltre come è noto a tutti abbiamo la PEC gratuita, evviva. Questo è tutto cari colleghi, fosse stato per loro sarebbe finita qui.
Ciò che dovrebbe essere un ente a nostro sostegno è in realtà la peggiore macchina diabolica che mai poteva capitarci.
Con pazienza e self-control ho atteso la fase del dibattito finale e quando ho preso parola ho vomitato tutta la rabbia accumulata nell’intera mattinata ponendo i seguenti quesiti:
1) Per quale motivo noi geometri abbiamo i contributi minimi superiori del 70% degli iscritti INARCASSA ?
2) Per quale motivo i compensi del consiglio CIPAG sono 3 volte superiori a quelli del consiglio INARCASSA ?
3) Quale è logica infame che aumenta i contributi agli iscritti nonostante il perdurare della crisi, mettendoli a ruolo con tutti gli oneri addizionali degni da strozzinaggio se si è nell’impossibilità di pagare?
4) Cosa è stato fatto negli ultimi 10 anni per sostenere la categoria?
5) Il piano cinquantennale di sostenibilità della cassa è fantascientifico, vessatorio e geometricida, in quanto prevede che l’erogazione delle pensioni in essere e future sarà garantita attraverso l’aumento irrefrenabile ed esponenziale dei contributi minimi degli iscritti, aggravato ulteriormente dal crollo di nuove iscrizioni non appena saranno ammessi solo laureati, in quanto i giovani che sceglieranno un percorso di laurea nel settore delle costruzioni quasi sicuramente si indirizzeranno verso le facoltà più prestigiose di architettura ed ingegneria.
6) Trasparenza nella gestione cassa, dove sembra che tutto sia rivolto al benessere del palazzo e dei suoi inquilini a discapito degli iscritti.
Avrei voluto porre altre argomentazioni degne di nota, ma capite bene che la situazione si è arroventata, hanno tentato di sviare dicendo che i quesiti posti non erano oggetto dell’evento, ma incalzati più volte hanno dato delle risposte ridicole negando l’evidenza dei fatti e farneticando, è stato detto addirittura di accendere dei mutui per pagare le rate della cassa, cosa che una volta si faceva per acquistare una casa.
La situazione è grave ed insostenibile, oggi più che mai, per troppo tempo abbiamo lavorato a testa bassa ignari, lasciando fare a colleghi più scaltri che ne hanno approfittato della nostra ingenuità per riempirsi le tasche facendo del ruolo di rappresentanza un business, bisogna prendere il controllo della situazione prima che sia troppo tardi per riconquistare serenità e dignità. Basta poltronifici, basta logiche politiche, basta cariche incestuose e parentopoli. Invito tutti i colleghi che vivono del proprio lavoro a prendere consapevolezza delle scelte intraprese dai nostri cari rappresentanti, non possiamo più delegare a loro il nostro futuro, occorre una partecipazione diretta attenta ed efficace.
Ho valutato e deciso di scrivermi a geomobilitati che seguo già da tempo sui social e spero che lo facciate anche voi tutti nell’interesse della categoria sana che lavora e da tempo soffre silenziosa.

 

sai cosa vota il collegio dei geometri di bologna ai tavoli delle trattative?

Ieri, durante l’assemblea di bilancio, è intervenuto il consigliere che si era occupato di partecipare a qualche tavolo regionale sulle norme edili per fare una breve relazione di rendicontazione dell’operato svolto. Io non ho capito molto, non ho capito soprattutto quale è stata la funzione del collegio, cosa è stato detto nel dettaglio e, soprattutto, quali sono stati i benefici ottenuti per l’iscritto. Non è mai ben chiaro, e mai viene dichiarato con esattezza, se il consigliere che si è seduto a quel tavolo lo ha fatto in rappresentanza del collegio, di qualche comitato locale o regionale, della consulta, della nuova federazione nata, di un tavolo delle trattative creato ad hoc o come dirigente del cup. Spero ovviamente che non partecipi a titolo personale. Anche questa volta non è stato fatto un verbale che faccia capire il contenuto della seduta e le modifiche che il nostro rappresentante è riuscito, o non è riuscito, ad apportare alla linea programmatica proposta dall’ente. Non ho potuto non sorridere quando ha detto: “ci siamo battuti per farci…..”. Questa sua affermazione mi ha dato spunto per intervenire domandando chiarimenti sulla seguente questione.  Di recente, con l’ultima modulistica approvata a luglio 2017 dalla regione emilia romagna è stato introdotto l’obbligo, per ogni tipo di pratica edile, di asseverare la situazione esistente. (vedi) In merito a questa malefatta ho chiesto: “tu, cos’hai votato a proposito di questa decisione? Una domanda molto facile che speravo comportasse una risposta molto semplice. Aspettavo mi venisse risposto “ho votato contro” oppure “ho votato a favore”, invece ho dovuto sentire le solite premesse, i soliti 5 minuti di politichese che vertevano di fatto su concetti del tipo ..….se voglio ottenere delle cose sono costretto ad accettarne altre e molte altre frasi lontanissime dal mio modo di concepire l’utilità dei tavoli delle trattative, che di trattativa, per il libero professionista e per gli interessi del cittadino comune, non hanno proprio nulla. Poi, qualche piccola e contenuta scaramuccia per diversità di opinioni. Ovviamente non sono mancati i simpatici interventi prolissi di qualche pontificatore. Insomma …..se voi veniste alle assemblee, o se ci fosse un video, o se vi fossero dei verbali ufficiali dei tavoli delle trattative, potreste giudicare direttamente, ma tant’è! Quindi proverò a riassumere alla mia maniera: “il consiglio del collegio di bologna ha accettato l’estensione dell’obbligo di asseverazione dell’esistente per ogni tipo di pratica edile”.

Federazione Collegi Geometri dell’Emilia Romagna

Ieri, durante l’assemblea di bilancio, il presidente Dainesi ha ufficializzato la nascita della Federazione Collegi Geometri dell’Emilia Romagna. Pare sia stata partorita a settembre 2017. Io non ho trovato traccia dell’evento sul nostro sito. Ci riguarderò. E’ composta da tutti i collegi della regione, nessuno escluso a differenza della fondazione alla quale invece pare non partecipino modena e reggio emilia. Sarò costretto a chiedere un altro accesso agli atti. Spero che qualche informazione mi verrà data dal mio presidente, oppure chissà, magari mi toccherà disturbare il presidente di modena Geom. Andrea Ognibene che mi capita spesso di avere il piacere di vedere alle assemblee di Geomobilitati.

Non sono mai felice quando viene concepita l’ennesima istituzione. Non posso mettere in dubbio a priori che servano, solo che, dopo anni, molte delle realtà create non sono servite a me e alla stragrande maggioranza degli iscritti. Questo il mio parere personale. La Fondazione Geometri dell’E.R., per esempio, è da più di 10 anni che, sempre secondo me, è più utile agli enti pubblici che ai professionisti. Infatti regala a molti enti pubblici l’accesso alla rete geodetica, mentre ne fa pagare l’uso agli iscritti che, oltretutto, l’hanno creata a loro cura e spese.