Archivi categoria: Collegio dei Geometri e dei Geometri laureati della Povincia di Bologna

un articolo su FICO – parco espositivo alimentare – sul quale anche i geometri centrano

allego di seguito un articolo, che rimbalzava in rete, non tanto per entrare in una penosa disputa evidentemente politica la quale, benchè giustificata dalla pandemia, si sapeva sarebbe comunque stata un fallimento, ma per evidenziare i meccanismi di copertura finanziara publica che vengono descritti.

anche i collegi e la cassa dei geometri sono enti pubblici, benchè privatistici, e anche il mondo dei geometri ha partecipato ad investimenti quantomeno nell’urbanizzazione di Fico.così …per dire. e se si vuole …anche per sospettare.

di seguito l’articolo, fonte “quotidiano on-line Rimini 2.0”

I fratelli Raschi lasciano Fico, il Comune di Rimini insiste (coi nostri soldi)

“Purtroppo Fico ha visto interrompersi il suo sviluppo a causa della pandemia e in un momento come questo non ci è sembrato opportuno rinnovare il contratto in scadenza proprio nel periodo di cessata attività”. Lineare il ragionamento del gruppo Guido Srl che fa capo ai fratelli Gianpaolo e Gianluca Raschi. In base a questa semplice presa d’atto della realtà ha deciso di mettere la parola fine al “Mare di Guido” all’interno di Fico Eataly World e puntare sui propri locali riminesi.
Il Comune di Rimini, invece, continua ad investire in Fico i soldi dei riminesi. La news è quella che abbiamo pubblicato a gennaio: nonostante la pandemia, che ha avuto ripercussioni pesanti anche su Fico, l’amministrazione comunale ha rinnovato l’accordo anche il 3 marzo scorso, sganciando altri 24milae 500 euro, portando il totale della spesa, dagli inizi ad oggi, a favore del parco agroalimentare di Farinetti, a quasi 75mila euro.
La notizia è diventata una interrogazione in consiglio comunale, presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia Carlo Rufo Spina, che ha avuto l’onore di ricevere una risposta di pugno dal sindaco Gnassi. Cinque pagine nelle quali divaga non poco, saltando dal Contry Index alla Food Valley passando per Al Meni e il turismo di prossimità.

Dall’inizio. «Come noto Fico Eataly World, ideato dall’imprenditore progressista, amico di ogni genere di sinistra, Oscar Farinetti, è in costante perdita di diversi milioni annui», ha argomentato Rufo Spina. «Lo stesso Farinetti, costantemente interpellato in merito alle deludenti performance della sua creatura, non manca mai occasione di sottolineare che “è un’attività, quella di Fico, che non prevederà mai guadagni, non chiediamo e non abbiamo finanziamenti pubblici”. Non comprendo però bene cosa intenda il Sig. Farinetti per “finanziamenti pubblici”. Evidentemente intende limitarsi ai finanziamenti inseriti a bilancio dello stato quali rinvenibili nella cosiddetta legge di bilancio approvata dalle camere a fine dicembre. Perché, diversamente, i soldi pubblici Fico li prende eccome, dato che gli enti pubblici, meglio se “amici”, i soldi pubblici dei contribuenti li stanno spendendo e nemmeno pochi». E ha aggiunto: «Tra questi comuni non poteva mancare quello di Rimini. Evidentemente Gnassi ha visto in Fico la gallina dalle uova d’oro per “intercettare nuovi flussi turistici”. «E’ così che a seguito dell’adesione all’accordo di collaborazione di cui alla delibera di giunta comunale n. 87/2017 è stato chiesto all’amministrazione comunale di essere presente all’interno del parco, con un desk promozionale dove promuovere tutte le opportunità turistiche culturali e storiche che offre il nostro territorio. L’accordo è stato rinnovato di anno in anno, nonostante i bilanci di Fico e l’arrivo della pandemia».
L’ultima determina dirigenziale copre anche tutto il 2020, nonostante il Covid abbia azzerato ogni attività commerciale. «Sospeso tutto tranne il soccorso rosso a Fico», sottolinea Spina. «Ci si chiede se davvero uno stand di 12 mq al costo di 25 mila euro l’anno rappresenta la chance imperdibile per la promozione turistica di Rimini. Soprattutto in un momento storico come l’attuale in cui le casse comunali sono desolatamente al verde». Il consigliere comunale concludeva la sua interrogazione chiedendo di «interrompere immediatamente, non rinnovare e al limite recedere subito da ogni forma di sponsorizzazione onerosa a carico del comune di Rimini in Fico».

Ma il sindaco Gnassi non la pensa allo stesso modo e non ragiona come il privato che gestisce i propri denari ed è costretto a fare delle scelte dettate da oculatezza.
«Lo studio più importante a livello internazionale (Futurbrand) che misura la forza di un brand Paese ci ha confermato pochi mesi fa (Contry Index 2020) che l’Italia ha un punto di forza unico al mondo che la colloca al primo posto tra le mete turistiche più ambite e desiderate a livello internazionale», attacca il primo cittadino nella risposta alla interrogazione di Spina. E poi via con il «grande tesoro» delle nostre eccellenze enograstonomiche, non sfruttato però. E allora ci hanno pensato Apt Servizi, le Destinazioni turistiche e il Comune di Rimini a «sviluppare progetti nel solco della Food Valley lungo la via Emilia, per intercettare nuove motivazioni di vacanza e la voglia del turista di coniugare l’identità del territorio con la conoscenza dei produttori e la magia di un piatto ineguagliabile». Tutti concetti che sulla carta potrebbero anche non fare una piega, se non fosse che la pandemia il turista l’ha reso ormai una specie in via d’estinzione e la ristorazione è stata soppressa dai ripetuti lockdown.
Segue la valorizzazione della Fabbrica contadina di Farinetti, «una scommessa di forte attrattività per il turismo» e quindi il sindaco comincia ad avvicinarsi al tema: «Per il territorio riminese che sta investendo da tempo impegno e risorse sulla filiera del food, anche come leva di attrattività turistica, essere presente a Fico, come nell’aeroporto Fellini e Marconi e negli asset principali per lo sviluppo dell’offerta di ospitalità, rappresenta un ulteriore passo nella più ampia strategia volta a rafforzare la presenza di Rimini e della sua Riviera negli hub di arrivo e partenza di viaggiatori, come aeroporti, stazioni, piattaforme logistiche, nonché una importante vetrina per la nostra piattaforma di soggiorno, con l’obiettivo di cavalcare il fascino dei nostri diversi territori attraverso prodotti unici, chef famosi nel mondo, attrattive ed eventi come Al Meni».
La questione, anche in questo caso, è però un’altra: se c’è qualcosa da cavalcare va benissimo partire al galoppo, ma se l’hub sul quale si decide di puntare si dimostra, al di là delle migliori intenzioni, un po’ debole, allora è meglio prenderne atto a indirizzare altrove l’attenzione e le risorse pubbliche. Perché di questo si parla, di denari dei cittadini, che bisognerebbe investire dove conviene davvero.

Il sindaco ribadisce che nei primi due anni di apertura Fico ha attratto visitatori. Ma poi? A parte che dopo il primo anno i problemi hanno già cominciato a manifestarsi, se si leggono le relazioni sulla gestione ai bilanci la verità emerge in tutta la sua chiarezza: «I visitatori “italiani fuori Bologna” e stranieri sono aumentati ma non abbastanza per sopperire alla perdita di presenze dei bolognesi, calati dopo il primo periodo di novità. L’analisi dei dati relativi ai visitatori ha mostrato un basso indice di fedeltà, seppur influenzato dai visitatori stranieri, per i quali solo il 7% è venuto a Fico più di una volta. La maggior parte dei clienti persi sono bolognesi, che calano del 32%».
Fico è stato sostenuto a spada tratta dal sindaco di Bologna Virginio Merola e dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, quindi dal sistema politico oltre che da quello della cooperazione emiliana. A cascata i territori a guida Pd hanno fatto la loro parte per portare un po’ di acqua al mulino di Farinetti.
Nel 2017, spiega Gnassi, Fico è stato generoso col Comune di Rimini, mettendo gratuitamente a disposizione i famosi 12 mq. Ma il parco è stato inaugurato il 15 novembre 2017, quindi si è trattato di un omaggio davvero piccolo. Poi dal 2018 il Comune ha pagato (Iva inclusa) poco meno di 25mila euro. «La tariffa richiesta al Comune di Rimini per le tre annualità a pagamento risulta inferiore a quella normalmente praticata all’interno del parco e comprende tutta una serie di servizi (energia elettrica, sorveglianza e assistenza video)», prosegue Gnassi. Che non fornisce dati concreti e dettagliati per valutare l’effettiva efficacia dei tre anni trascorsi a Fico.
Però, conclude, «a causa della chiusura del parco agroalimentare dovuta all’emergenza sanitaria da Covid 19, la società Eataly World srl ha concesso l’utilizzo gratuito dello spazio per tutto l’anno 2021 e sino al 9 gennaio 2022». Magra consolazione, visto come sta andando anche questo inizio di 2021 e come, prevedibilmente, trascorreranno i prossimi mesi, fra zone gialle e arancioni, speriamo anche non rosse.

 

elenco componenti, partecipate, collegate e convenzionate

Rubrica in continuo aggiornamento dal 2015, con richiami ai link e alcuni trafiletti riportati così come li ho letti girovagando per il web. I trafiletti sono attuali alla data in cui sono stati copiati. Purtroppo la data non è quasi mai riportata.

L’elenco che segue vuole mettere in risalto i tanti “apparati” che compongono il mondo delle istituzioni dei geometri e la sterminata “galassia” alla quale appartengono.

aggiornamento …marzo 2020

ELENCO:

CIPAG= cassa italiana previdenza e assistenza geometri

CNG – CNGeGL= consiglio nazionale geometri e geometri laureati

Fondazione Geometri Italiani

Collegi Provinciali

Fondazioni dei Collegi provinciali e regionali

Federazione Collegi Geometri dell’Emilia Romagna

Comitati Regionali

Consulte ?

SINF = Sistema Informativo Nazionale Formazione Continua

GEOWEB S.p.A. nasce da un’iniziativa congiunta del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati e di Sogei S.p.A. Il 40% del capitale sociale della GEOWEB S.p.A. è detenuto dallaSogeiS.p.A.; la residua quota del 60% è detenuta dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati. GEOWEB S.p.A. è membro della Federazione Internazionale Geometri (F.I.G.)

Geometri in Rete

Geocentro

Geoformazione Geocampus

EMAPI = Ente di Mutua Assistenza per i Professionisti Italiani – EMAPI è attualmente costituito da Cassa Forense, Cassa Geometri, Cassa Notariato, ENPAB, ENPACL, ENPAM, ENPAP, ENPAPI, EPAP ed EPPI. Info copiate dal sito dell’Emapi del 2017 anche se da più di un anno e per quello che ne so io, non abbiamo più convenzioni assicurative che “passano da questo Ente”. Ente presente nel registrato delle persone giuridiche presso la prefettura di Roma. http://www.emapi.it/organistatutari.asp

Art. 3 Patrimonio Il patrimonio dell’ENTE è costituito, al netto delle spese sostenute, dalle quote di adesione versate dagli associati, dagli eventuali beni mobili e immobili di pertinenza dell’ENTE, da ogni altro contributo o erogazione pervenuto all’ ENTE stesso e da fondi di
riserva che potranno essere costituiti con le eccedenze di bilancio. Le entrate dell’ENTE sono costituite dalle quote di adesione dei nuovi associati, dai contributi ordinari annuali degli associati e dai contributi spese, nonché da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

Groma srl = Gestione e servizi integrati per il patrimonio immobiliare= Società Soggetta alla direzione ed al coordinamento del Socio Unico Cassa Italiana di Previdenza ed assistenza dei Geometri liberi professionisti. Groma sistema. Greta software. GROMA si avvale di un network di Building Manager (BM) dislocato capillarmente sull’intero territorio nazionale. Gromanet. GRETA© applicazione web. Abitanti on-line.

Groma dal 2018 è confluita in IPI

 

Questo è fantastico: l’ho copiato tutto perchè non saprei come sintetizzarlo.

Patrimonio pubblico italia=Cassa Depositi e Prestiti Spa (CDP Spa) operando a favore dello sviluppo del territorio, ha messo a disposizione degli Enti pubblici il proprio supporto alle politiche di valorizzazione del loro patrimonio immobiliare. Per diffondere e promuovere in modo capillare le best practice di valorizzazione del patrimonio immobiliare, anche presso le realtà locali più piccole, è nata una stretta sinergia con la Fondazione Patrimonio Comune dell’ANCI, partendo dal presupposto che dette best practice fossero costruite sugli standard ed il linguaggio del mercato immobiliare.Per fare ciò è stato customizzato l’applicativo GRETA studiato dalla Società Groma srl (100% di proprietà della Cassa Geometri) noto come strumento gestionale di patrimoni immobiliari. La triangolazione fra CDP, FPC/ANCI e Groma, attraverso la messa a fattore comune del proprio know how, ha prodotto l’applicativo VOL – valorizzazione on line, che consente agli Enti Pubblici,o agli acquirenti di patrimonio pubblico, attraverso la puntuale ricognizione/conoscenza del proprio patrimonio, effettuare le necessarie regolarizzazioni, aggiornare e completare la documentazione, al contempo creando un archivio intelligente- totalmente digitalizzato- , utilizzabile anche per la gestione attiva dei propri beni. La due diligence svolta a tutto campo, attraverso VOL, consente all’Ente di porsi domande e trovare idonee soluzioni per il miglior utilizzo del bene, conformemente alle proprie esigenze. VOL genera il passaporto immobiliare rappresentativo a 360 gradi di ciascun bene, facilmente consultabile da parte del mercato in quanto strutturato sulla base dei suoi parametri anche valutativi. Patrimoniopubblicoitalia è il ponte che mette in contatto il pubblico con il privato; non è un mero strumento espositivo di immobili, ma è soprattutto uno strumento di consultazione utile per effettuare in modalità remota una due diligence completa.Infatti è possibile analizzare il contenuto del fascicolo immobiliare in tutte le sua componenti, ivi compresi i documenti, per poter formulare una proposta in linea con l’area di interesse consultata. Il portale infatti ospita, tre sezioni: una dedicata agli immobili oggetto di vendita; una dedicata ai beni oggetto di permuta ( questa attività è stata pensata anche per permute da effettuarsi tra gli Enti stessi) ed infine una sezione dedicata a sollecitare studi di fattibilità che possano legare l’interesse ad investire del privato, con la finalità pubblicistica perseguita dall’Ente.

Questo l’ho copiato dal sito dell’
FPC=Fondazione Patrimonio Comune La FPC partecipa a queste attività con una duplice natura, sia in qualità di soggetto istituzionale accanto all’ANCI, ai Ministeri ed altri soggetti pubblici, sia in veste di soggetto promotore e co-attore di iniziative a carattere prettamente industriale e imprenditoriale.
La Fondazione Patrimonio Comune ha siglato diversi accordi e intese con partner di primaria importanza offrendo ai Comuni-soci la possibilità di contatto, informazioni, e collaborazioni di un circuito consolidato di soggetti attivi nei settori della valorizzazione immobiliare e del PPP. Tra questi: Cassa Depositi e Prestiti, Agenzia del Demanio, Consiglio Nazionale dei Geometri, Groma, Fondazione Geometri Italiani, CIPAG, EPPI, Nomisma, Nai Italy, Acer, Daily Re. Altri contatti sono in corso con investitori istituzionali, istituzioni e ordini professionali utili ad allargare la platea dei partner che possano sostenere l’azione della Fondazione e quindi dei Comuni italiani.
Questo l’ho copiato dal sito dell’FPC

VOL= è una piattaforma operativa realizzata da CDP in collaborazione con Cassa Geometri e condivisa a livello istituzionale con Fondazione Patrimonio Comune dell’ANCI. La piattaforma è utilizzabile gratuitamente da parte degli Enti locali ed è finalizzata a gestire la raccolta dei dati, dei documenti e delle informazioni relative al patrimonio immobiliare pubblico. Obiettivo della VOL è guidare ed assistere gli Enti, in modalità interattiva, nel procedimento di raccolta, verifica e regolarizzazione tecnico amministrativa della documentazione riferita al proprio patrimonio. Il fine ultimo è quello di ottenere un “passaporto immobiliare” dei beni ovvero una rappresentazione organica degli immobili che agevoli le operazioni di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio pubblico.

L’accesso diretto alla piattaforma VOL anche dal sito di FPC rappresenta un ulteriore servizio di supporto ai Comuni nel processo di analisi e valorizzazione del patrimonio immobiliare, di cui la VOL rappresenta il primo ed imprescindibile elemento.
Fondo Rotativo = Il Consiglio Nazionale Geometri e la Cassa Geometri promuovono convenzioni con Pubbliche Amministrazioni ed Enti per sviluppare operazioni di censimento, Due Diligence, efficientamento energetico, regolarizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare e infrastrutturale pubblico sia direttamente che in collaborazione ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), con la quale viene condivisa una istituzione (Fondazione Patrimonio Comune) espressamente dedicata alle attività di valorizzazione del patrimonio pubblico. La Cassa Geometri, per agevolare questi progetti, ha stanziato un fondo rotativo che anticipa per conto dei Comuni – che spesso non hanno a disposizione le necessarie risorse finanziarie, tecniche e/o personale qualificato – le spese da sostenere per la verifica e regolarizzazione dei beni immobiliari pubblici presenti sul loro territorio. Oggetto del Fondo Rotativo sono i beni che il Comune intende inserire in un processo di valorizzazione. Può essere sia un immobile già di proprietà dell’Amministrazione, di particolare pregio o valenza per la comunità; sia un bene richiesto nell’ambito del federalismo demaniale. I Geometri che operano all’interno di questa convenzioni sono in possesso dell’attestato VOL.
attività internazionali:

FIG = Federazione Internazionale Geometri. E’ un’organizzazione non governativa riconosciuta dalle Nazioni Unite (NGO). I lavori dell’Assemblea Generale e del Consiglio sono supportati da un Comitato Consultivo composto dai Presidenti delle Commissioni (ACCO), dalle Task Forces nominate di volta in volta a rivedere i piani di lavoro esistenti, e due istituzioni permanenti: l’Office International de Cadastre et du Régime Foncier (OICRF) e l’International Institution for the History of Surveying and Measurement. La Fondazione FIG è un organismo indipendente della Federazione che eroga sovvenzioni e borse di studio per sostenere l’istruzione e la capacità di costruire, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. I costi operativi sono in gran parte coperti dalle quote associative annuali dei soci. Altre attività, tra cui convegni, seminari tecnici e incontri amministrativi, sono per lo più auto-finanziate. Nel caso di incontri, le entrate provengono dalle quote di registrazione, che possono essere integrate da altre entrate derivanti, ad esempio, dall’organizzazione di un’area espositiva, da sovvenzioni del governo o dell’associazione ospitante, o da erogazioni da parte delle fondazioni.Il CNG italiano è membro associato alla FIG. anche geoweb è membro FIG, non so se è compreso nella quota del consiglio oppure se è quota aggiuntiva. il rappresentante di riferimento scrito sul sito è Fausto Savoldi. A partire dal 1 gennaio 2015 il canone annuo dovuto da un’associazione membro è 4,48 € per ogni membro dell’associazione per un anno civile. quota minima è di 20 membri o 50 € per associazione membro e la massima quota di 5.500 membri (24.640 €). Nel caso di una domanda di informazioni ricevuta da un’associazione in un paese che ha già una o più associazioni aderenti, queste associazioni devono essere informati della richiesta e le loro osservazioni cercavano. (le ultime 2 frasi le ho tradotte con Google…e non credo vadano bene). http://www.cng.it/it/consiglio-nazionale/comunicazione/attivita/attivita-internazionale/federazione-internazionale-geometri

clge – Consiglio Europeo Geometri Geodetici con una serie di verbali assembleari che fino a poco tempo fa non erano pubblicate (oggi agosto 2017) http://www.cng.it/it/consiglio-nazionale/comunicazione/attivita/attivita-internazionale/consiglio-europeo-geometri-geodetici/documenti-clge clge

aeebc – Associazione Europea Esperti delle Costruzioni. http://www.aeebc.org/ – con una serie di verbali assembleari che fino a poco tempo fa non erano pubblicate (oggi agosto 2017) – http://www.cng.it/it/consiglio-nazionale/comunicazione/attivita/attivita-internazionale/associazione-europea-esperti-delle-costruzioni/documenti-aeebc aeebc

egos – Gruppo Geometri Europei – http://www.europeansurveyors.org -con una serie di verbali assembleari che fino a poco tempo fa non erano pubblicate (oggi agosto 2017) – http://www.cng.it/it/consiglio-nazionale/comunicazione/attivita/attivita-internazionale/gruppo-geometri-europei/documenti-egos egos

IVSC – Comitato degli standard di valutazione – http://www.ivsc.org – con una serie di verbali assembleari che fino a poco tempo fa non erano pubblicate (oggi agosto 2017) – http://www.cng.it/it/consiglio-nazionale/comunicazione/attivita/attivita-internazionale/international-valuation-standard-council/documenti-ivsc

TEGoVA – Gruppo Europeo di Associazioni di Valutatori – http://www.tegova.org – con una serie di verbali assembleari che fino a poco tempo fa non erano pubblicate (oggi agosto 2017) – http://www.cng.it/it/consiglio-nazionale/comunicazione/attivita/attivita-internazionale/the-european-group-of-valuers-associations/documenti-tegova

UMG – Unione Mediterranea dei Geometri – con una serie di verbali assembleari che fino a poco tempo fa non erano pubblicate (oggi agosto 2017) – http://www.cng.it/it/consiglio-nazionale/comunicazione/attivita/attivita-internazionale/mediterranean-union-of-surveyors/documenti-umg

INARCHECK

Inarcheck è una società per azioni, nella quale i soci si impegnano a non influenzare, l’operato e il giudizio del personale che, nel rispetto delle logiche definite dall’organigramma e dai relativi mansionari, esercita le attività previste statutariamente.

Non credo di avere capito.

La compagine societaria è oggi rappresentata da: Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti, Banca Popolare di Sondrio, Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza degli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti, GROMA Srl; Dei Tipografia del Genio Civile, UnipolSai Finance SpA, Aler Milano – Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale.

Le politiche aziendali

Le nostre politiche sono finalizzate al soddisfacimento delle aspettative e delle esigenze di nostri stakeholders, tenendone presente le connotazioni e le peculiarità di ognuna. Si tratta di un insieme armonico e sinergico di politiche orientate dalla stessa mission, unificate dall’impegno ad usare sempre le risorse più adeguate, le conoscenze più aggiornate, il personale meglio addestrato e gli strumenti più efficienti per garantire all’interlocutore un servizio che sappia rispondere il più possibile alle sue esigenze.

I clienti e il mercato

I nostri clienti appartengono a tipologie assai eterogenee ai quali offriamo le nostre prestazioni secondo logiche e procedure diverse in funzione della natura del cliente, operando con modalità differenti senza mai perdere di vista il bisogno della collettività quale usufruitore indiretto dei nostri servizi e termine ultimo di giudizio sulla qualità sostanziale che offriamo. La committenza alla quale ci rivolgiamo è costituita dagli enti pubblici, attraverso la partecipazione attenta e scrupolosa a gare pubbliche, e privati con l’obiettivo di garantire un’offerta globalmente più vantaggiosa pur conservando inalterati i nostri parametri di qualità.

Equipe di lavoro

Inarcheck si avvale nel suo operato della collaborazione stabile di un organico interno, una serie di partner, con i quali la società intrattiene rapporti privilegiati di collaborazione per il perseguimento di fini e obiettivi comuni, e consulenti-professionisti esterni altamente qualificati per garantire l’alto livello qualitativo dei nostri servizi.

presidente Francesco Di Leo, anche delegato cassa e consigliere cda in Cipag, segretario Collegio di Cosenza.

 

investiRE

http://www.investiresgr.it/it/azionariato

Expo 2015 milano

a seguito di un’accesso agli atti che ho eseguito sulla fondazione italiana geometri ho notato il capitolo di spesa sull’expo.  non sono capace di leggere bene i bilanci ma credo si parli di 700.000,00 €

Geometri in expo=

testo copiato nelle pagine di presentazione di geometri in expo= La cooperazione internazionale per i Geometri si sviluppa principalmente attraverso le skill alliances con partner stranieri, la definizione di protocolli d’intesa con i soggetti istituzionali referenti dei processi d’internazionalizzazione (Ministero degli Affari Esteri, ICE, Confindustria, ANCE) e la partecipazione a fiere ed eventi internazionali dedicati a diversi aspetti del mercato immobiliare. È solida la rappresentanza all’estero grazie alla Federazione Internazionale Geometri (FIG), che si prefigge di garantire che tutte le competenze del Geometra soddisfino il mercato e la comunità, e all’appartenenza ad altri organismi internazionali: Consiglio Europeo Geometri Geodetici (CLGE), Organizzazione Europea delle Associazioni Nazionali delle valutazioni di proprietà (TEGoVA), Gruppo Geometri Europei (EGoS), Comitato Internazionale degli Standard di Valutazione (IVSC), Associazione Europea Esperti delle Costruzioni (AEEBC), Unione Geometri dell’Area Mediterranea (UMG).

 

Associazioni di categoria,

penso si possano definire anche “patrocinate”, che non dovrebbero percepire denaro da parte di nessuno dei nostri organi, ma non posso saperlo. nei richiami compare spesso il riferimento alla Fondazione Geometri che, in quanto fondazione non rende visibile il bilancio.

Nota del 2018 : non è vero che non sono patrocinate, anzi. per esempio, il collegio dei geometri di bologna è iscritto e paga annualmente la quota collegiale a tutte le associazioni di categoria. non so gli altri collegi.

assogeo, agefis, agellpp, A.GE.PRO., agiai, agicat, agit, donne geometra – tecnici & professione (che non si capisce perchè questa identificazione …come se fosse una discriminazione nei confronti dei geometri uomini?!)(perchè non c’è anche uomini geometra?!), geocam, geosicur, geosport, geoval esperti (perchè? ci sono anche quelli non esperti?), il concentrato delle informazioni base si trova in questo bel opuscolo

quaderno_associazioni_omini

Adepp – associazione degli enti previdenziali privati – il welfare dei professionisti

Home

 

 

Consorzio fidi professionisti. Confidi.

Long Term Care – assitenza sanitaria integrativa di Unisalute.

F2i SGR S.p.a. Roma

Quaestio Holding S.p.a. Lussemburgo che con Quaestio Management http://www.quaestiocapital.com/it ha creato il Fondo Atlante. tra cui Quastio Investiments s.a. La Holding è composta da Fondazione Cariplo casse di risparmio provincie lombarde (37.65%) – Locke S.r.l. (22%) , che in internet mi dicono essere di Alessandro Penati – Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti (18%) cioè le nostre pensioni – Direzione Generale Opere Don Bosco (15.60%) – Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì (6.75%).

Quaestio Holding S.p.a. già Polaris S.a. – vi sono anche collegamenti con Investire Immobiliare Sgr SpA.

Investire SGR S.p.a. Milano – Investire Immobiliare Sgr SpA di cui il 7,7 % è della Cpa. Investire fa parte del gruppo Banca Finnat Euramerica S.p.A.

Arpinge S.p.a.

 

RPT – Rete Professioni Tecniche, è un Associazione fondata il 26 giugno 2013. Comprende, al suo interno, i Presidenti degli Ordini e Collegi Nazionali aderenti http://www.reteprofessionitecniche.it/

RPT – in chiave Regionale – non credo vi siano tutte le regioni

 

accordo tra cng e ANPE

accordi con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca)

 

accordi per mezzo del CNEL (tipo progetto FIABA)

– va detto che alla fine del 2017 è diventato consigliere del CNEL “IL PRESIDENTE” Savoncelli.

 

accordi con Ministeri?

Pregetti georientiamioci

progetto Fiaba

 

 

cup (nazionale) =

cup er (emilia romagna)=

organi istituiti da norme sui territori per condivisione normative tecniche…….

Tavolo di coordinamento tecnico per le politiche sul governo del territorio regione emilia romagna.

Consulta regionale del settore edile e delle costruzioni https://www.saviniandrea.it/forum/2017/02/consulta-regionale-del-settore-edile-e-delle-costruzioni/

Comitato Consultivo delle Professioni. Ci sediamo al tavolo di questo comitato attraverso il CUP e Confprofessioni. Facciamo parte del CUP perchè ha aderito direttamente qualche nostro ente superiore. Mentre Confprofessioni è un sindacato che rappresenta solo i propri iscritti su base volontaria e nessun nostro vertice è iscritto direttamente. Per essere rappresentati da Confprofessioni occorre essere iscritti ad Antec, che è la parte “edilizia territorio”. Antec rappresenta 500-600 iscritti a livello nazionale.

Comitato Geometri Emilia Romagna. non so se esite anche il comitato geometri nazionale ?! o comitato geometri italiani. quello dell’emilia romagna mi sembra sia composto da tutti, o quasi, i presidenti dei collegi dei geometri provinciali. per intenderci, gli stessi che si trovano per decidere sulla fondazione geometri emilia romagna e lo stesso comitato che compare nell’elenco che forma il CUP. E.R.. nel bilancio del collegio di bologna quest’anno compare una voce di spesa, anche se per il 2015 è pari a “0”. non ricordo se c’era in passato, devo ripromettermi di guardare. pensavo che eventuali spese fossere a carico della fondazione, pare di no. forse perchè non si trovano solo per parlare di fondazione. pare …che adesso si vedano meno, per quello non ci sono spese. pare …..che al momento le linee di pensiero non collimino qui in emilia romagna almeno nel 2015-2016.

Consulta Regionale Emilia Romagna.

Comitato Interprofessionale Periti Estimatori sul quale ho trovato poco nei nostri siti. è composto da 3 ordini. http://www.conaf.it/comitato-interprofessionale-periti-estimatori-danni-calamit%C3%A0-naturali tratto dal sito dei dott agronomi: Il Comitato Interprofessionale Periti Estimatori Danni da Calamità Naturali è stato costituito il 28 novembre 1962 su iniziativa delle tre organizzazioni professionali “Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Forestali, e dei Collegi Nazionali dei Periti Agrari e dei Geometri” ; questo organismo è composto da 7 componenti, 1 Agronomo, 3 Periti Agrari e 3 Geometri, attualmente è presieduto dal collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati. Componenti: Presidente: Per. Agr. Mario Calcagnile Dott. Agr. Gianni GUIZZARDI Per. Agr. Lorenzo SALVAN Per. Agr. Fabio Gardini Geom. Bruno Curletto Geom. Valter Platto Geom. Marino MARINc/o Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati . Questa invece una lettera del cng trovata su geometriinrete. IncarichiPeriti e questa una delibera di consiglio cng che approva un piccolo rimborso perchè si sono riuniti. Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati PROVVEDIMENTI ORGANO DI INDIRIZZO POLITICO Delibera n. 17 -Riepilogo spese Comitato Interprofessionale Periti Estimatori Danni da Calamità Naturali (ripartizione costi sale riunioni 12/2/2015 e 23/6/2015). Il Consiglio, vista la nota prot. n. 20/2015 del 22/10/2015, con la quale il Comitato Interprofessionale Periti Estimatori Danni da Calamità Naturali ha trasmesso il riepilogo dei costi sostenuti in occasione delle riunioni del 12/02/2015 e del 23/06/2015, da ripartire tra i tre Consigli Nazionali componenti il Comitato medesimo; precisato che la quota di spettanza del CNGeGL è pari a Euro 264,33, delibera di provvedere al pagamento della quota di spettanza del CNGeGL relativamente ai costi sostenuti per le riunioni del Comitato Interprofessionale Periti Grandine svoltesi il 12/02/2015 ed il 23/06/2015, di cui in premessa, per un importo pari a € 264,33. di imputare l’onere economico sul cap. 1.4.10 “Spese per l’organizzazione di convegni, congressi, mostre ed altre manifestazioni nazionali” del bilancio esercizio 2015, che presenta le occorrenti disponibilità.

portale ISI sviluppo informatico srl.

…..da oltre quindici anni progetta e sviluppa soluzioni a problematiche gestionali.
In collaborazione con Ordini degli Architetti, Avvocati, Dottori Commercialisti, Geologi, Geometri, Infermieri, Ingegneri, Medici, Ostetriche, Periti Industriali, Psicologi, Ragionieri, Veterinari, ha realizzato un applicativo in ambiente Windows per la gestione integrata, amministrativa e gestionale, di Ordini e Collegi Professionali.

Le problematiche affrontate sono:
Albo: gestione di iscritti, praticanti, studi associati, esterni, quote, ecc.
CogesWin: contabilità finanziaria ed economico patrimoniale, mandati, reversali, bilanci, budget, centri di costo, ecc.
Gestione protocollo con archiviazione documentale: protocollo in entrata, in uscita e interno.
Invio automatico corrispondenza tramite E-mail e/o fax
Gestione votazioni con scheda elettronica
Servizi Web: siti, portali integrati con Albo
Formazione Professionale Continua (integrata con albo): gestione eventi formativi, rilevazione automatica e/o manuale delle presenze, gestione crediti formativi, stampa certificati, ecc.
Portale Formazione Professionale Continua per Ordini e Collegi Professionali (integrato ad albo e alla Formazione Professionale Continua): consultazione, prenotazione, iscrizione ai vari eventi formativi con eventuale possibilità di pagamento
Tesserini: gestione e stampa personalizzata offerti in Service. In alternativa, fornitura di hardware e software per la gestione completa presso la segreteria.

La struttura delle unità di sviluppo della società, è formata da tecnici, informatici di formazione ma con esperienze professionali legate all’amministrazione aziendale ed alla organizzazione della produzione.
Il nucleo di lavoro è compatto e lavora su progetti di cui MULTIX e ALBO rappresentano gli elementi di maggiore rilevanza tecnica.

Capacità tecniche, unite alla conoscenza delle problematiche aziendali del settore, ha permesso alla società di conformarsi in un assetto di cui l’unità di sviluppo è un elemento importante, permettendole di avere parte nella definizione delle strategie e delle decisioni aziendali

ISI Sviluppo Informatico s.r.l.
Largo Luigi Mercantini, 13
43125 PARMA
Tel. 0521 290600
Fax. 0521 290260

 

sentenza cassazione 17118 del 2019

corte suprema di cassazione sentenza civile sezioni unite n. 17118 del 2019 pubblicazione 26/06/2019

sentenza cassazione 17118/2019

così scrive Rosalisa Lancia, su Bollettino di Lagislazione Tecnica, per spiegare la sentenza riportata sopra:

In coerenza con indirizzi già espressi, la Suprema Corte ha stabilitoche le risorse economiche gestite dall’Ordine professionale a prescindere dalla loro provenienza, per il solo fatto di entrare nel patrimonio pubblico vanno considerate risorse pubbliche, da ciò conseguendo che il danno subito dall’ente in relazione a tali risorse e per fatto imputabile ai propri Consiglieri costituisce un danno patrimoniale all’ente stesso, suscettibile pertanto di configurare un danno erariale, il cui accertamento è di competenza della Corte dei Conti.

e spiaga molto altro nel seguente articolo:

http://www.legislazionetecnica.it/content/ordini-e-collegi-professionali-danno-erariale-cagionato-da-presidente-e-consiglieri?sfs=xwa

http://www.legislazionetecnica.it/system/files/prd_allegati/_/19-8/5761754/AROCPROF.pdf

 

 

 

verbali assemblee ordinarie bilanci collegio geometri bologna

Verbale 201113

VERBALE ASSEMBLEA ORDINARIA 16042014

VERBALE ASSEMBLEA ORDINARIA 22 12 2014

VERBALE ASSEMBLEA ORDINARIA 23042015

VERBALE ASSEMBLEA ORDINARIA 26112015

verbale ASSEMBLEA ORDINARIA 29_04_2016

verbale assemblea ordinaria 25 11 2016

verbale assemblea ordinaria 26042017

verbale assemblea ordinaria 301117 collegio geometri bologna

verbale assemblea ordinaria 270418 collegio geometri bologna

VERBALE ASSEMBLEA ORDINARIA 16 11 2018

ASSEMBLEA ORDINARIA DEL GIORNO 11APRILE 2019

 

Antitrust risponde ad APE in merito all’obbligatorietà dell’RTI nelle compravendite

a seguito di segnalazioni ricevute (tre le altre quella di APE) in merito all’RTI (relazione tecnica integrata) o relazione di rispondenza edilizia e conformità catastale, l’Antitrust AGCM scrive al Consiglio Notarile di Bologna e p.c. agli ordini e collegi, tra gli altri quelli che hanno siglato l’accordo per l’istituzione dell’RTI. qui la lettera inviata (risposta Garante).

…tale iniziativa potrebbe porsi in contrasto con la normativa a tutela della concorrenza laddove codesto Consiglio Notarile non si limiti a consigliarne l’utilizzo, ma ne richieda obbligatoriamente l’adozione da parte dei notai con modalità attuative uniformi, in quanto in tal modo verrebbe limitata l’autonomia dei singoli professionisti nel definire il livello qualitativo della propria prestazione. Si evidenzia, inoltre, che al fine di non incorrere in possibili violazioni della normativa antitrust è necessario che venga lasciata alla libera determinazione delle parti la definizione di tutti gli aspetti economici sottesi alla formazione della Relazione in oggetto.L’Autorità, pertanto, auspica che le osservazioni sopra esposte vengano tenute in considerazione nell’attuazione dell’iniziativa in oggetto, anche attraverso una adeguata informazione a tutti gli iscritti e inviata a comunicare le determinazioni assunte con riguardo a quanto evidenziato nelle suesposte osservazioni.

 

il consiglio di disciplina ci ha messo un anno per non rispondermi

nella lettera inviata a tutti gli iscritti per la mia candidatura ponevo una riflessione in merito all’operato del collegio in rapporto all’art. 7 del nostro regolamento del 1944. potrebbe sembrare che, secondo tale articolo, molte delle operazioni che svolge il collegio, che più o meno direttamente finanziamo anche noi con la retta annuale, dovrebbero essere illegali (nel senso che il collegio non potrebbe chiedere compensi per tali operazioni). a tutt’oggi, io non saprei cosa pensare.

essendo contrario a molte delle “partecipazioni” dal collegio, soprattutto per la netta, se non totale, mancanza di trasparenza di rendicontazione del denaro e dei contenuti, e volendo in qualche maniera trattare l’argomento con i molti iscritti poco partecipativi, informandoli, con la mia lettera, del contrasto con l’art.7, ho cercato di premunirmi dal punto di vista deontologico forzando un parere preventivo al consiglio di disciplina del mio collegio, ma non ci sono riuscito.

era il 02/11/2017 quando ho inviato una pec all’indirizzo consigliodisciplina.bologna@geopec.it  della quale non posso pubblicarne l’intero testo integrale perché ricco di nomi, di richiami e di ipotesi che potrebbero offendere qualcuno e insinuerebbero concetti che non avrei voglia di dimostrare. riporto in fondo il testo le cui parti mancanti non fanno venire meno alla comprensione dello stesso.

il 16/11/2018 non avendo ancora avuto nemmeno una risposta, tipo “crepa”, e trovandomi alla riunione di bilancio con 4 componenti del consiglio di disciplina, non ho potuto fare a meno di chiedere spiegazioni di tale ritardo. insomma ….uno dei consiglieri prende a cuore la mia richiesta …mi dice di non sapere …di non aver mai sentito del mio caso …mi chiede di inviargli copia del quesito ….e ne parla nella seduta successiva. smuove le acque.

il 10/12/2018, un anno dopo, mi arriva la seguente risposta in PEC:

Gent.mo Geom. Savini,
in riferimento a Sua PEC del 2 novembre 2017, siamo con La presente a ComunicarLe che questo 
Consiglio di Disciplina non esprime pareri ma esamina esposti circostanziati nei confronti degli iscritti.
Cogliamo il motivo per scusarci del ritardo nella risposta causata dai disguidi dovuti ai noti avvicendamenti del …….
omissis (ho omesso io perché è un riferimento ad una persona)
Distinti saluti, Il Consiglio di Disciplina 

…a prescindere dal fatto che si era detto che, appartenendo alla stessa “famiglia” e non volendo generare disparità o tenere le distanze, ci si dava tutti del TU …..

mi permetto di obiettare ….nel testo della e-mail vi erano abbondanti richiami e frasi esplicite che circostanziavano il contenuto della mia richiesta ….semmai …vorreste avere i documenti anche voi….che è proprio la mancanza che lamento anch’io. un contenuto così particolare, così forte e così significativo, non solo meritava una risposta, ma doveva essere esame di riflessione approfondita …..in primis proprio da voi della disciplina.

bei tempi quando si “tirava su” il telefono e si diceva: vediamoci, che ne parliamo!!! …c’era più umanità.

questa la pec che, non essendo un esposto circostanziato, non è degna di una risposta:

 

Egr.gi Presidente e Consiglieri del Consiglio di Disciplina del Collegio dei Geometri di Bologna,

mi chiamo Andrea Savini e sono uno dei circa 1.400 iscritti del Collegio di Bologna (n°3118). Ho necessità di interpellarvi per chiedere un parere preventivo che provo a dettagliare di seguito al meglio delle mie possibilità.

Mi occupo da tempo di comprendere i meccanismi e le funzioni della Fondazione Geometri E.R., a mio avviso non troppo chiari, poco divulgati, poco discussi e mai approvati direttamente dall’iscritto. Ho posto qualche quesito ai presidenti (Collegio e Fondazione) in più occasioni, ho richiesto accesso agli atti che mi sono stati in parte impediti, ho recuperato documenti da altri uffici, ho verbalizzato il mio parere e alcune richieste in occasione della riunione di bilancio del 25/11/2016 sul quale, in replica, è stato detto che si sarebbe proceduto con la pubblicazione sul sito (suppongo delle Fondazione) del bilancio. Mi sarebbe piaciuto che la pubblicazione avvenisse prima della fine del debito che pesa da tanti anni sulla Fondazione stessa, perché possa rimanere traccia delle caratteristiche dello stesso. La Fondazione, o il solo Collegio di Bologna-non è chiaro, è infatti ancora indebitata per l’acquisto della ex Soger di tanti anni fa. Più volte mi sono chiesto quanto sia giusto che un Collegio abbia debiti così sostenuti, se sia giusto che i debiti di un Consiglio pesino sui Consigli successivi, anche se di fatto molti componenti sono stati rieletti.

Ad oggi non vi è traccia, sui siti, dei bilanci della Fondazione, nonostante mi pare che le disposizioni Anac e lo stesso regolamento di trasparenza del Collegio ne impongano la pubblicazione. 

La Fondazione dalla sua creazione, come primo impegno finanziario, si è occupata della “rete geodetica”. Io non mi occupo di topografia o quantomeno non direttamente. Nonostante ciò e per volere di scelte di Consiglio, è pesato anche su di me l’enorme impegno di sorreggere la Fondazione. Per usufruire dei servizi che offre la “rete” il geometra iscritto deve pagarli, è infatti gratuito un solo tipo di accesso che di fatto non permette di lavorare in campagna. Viene però concesso l’accesso gratuito a diversi enti pubblici attraverso ad una serie ampia di licenze date per rappresentanza. Non mi è stato possibile sapere se tali accessi sono regolamentati da accordi di non utilizzo lavorativo e/o remunerativo, né sono a conoscenza di dove possano essere depositati tali accordi. Inoltre, vengono forniti ad enti pubblici, o di natura più complessa, una serie di dati utili a studi e monitoraggi. ……………..      …….Stringendo il concetto, io la pago, ne pago l’utilizzo, altri la usano gratis. E’ ambiguo il concetto di rappresentanza che si utilizza nel donare tali benefici. Io comunque non ho avuto reali benefici, almeno dalla rete, né avevo scelto di essere indebitato per lavoro, ma mi ci sono trovato obbligatoriamente per scelte altri.

Chiesi un giorno al P. del C.. ….. se, nel caso smettessi di pagare la quota spettante alla Fondazione (5,36 € per iscrizione e 7,00 € mutuo rete), mi avrebbe “cancellato dall’Albo”. Mi rispose che non lo avrebbe fatto lui, ma il Consiglio di Disciplina.

Rammento l’art.7, del nostro regolamento, D.Lgs.Lgt. 23 novembre 1944, n. 382: “Il Consiglio provvede all’amministrazione dei beni spettanti all’ordine o collegio e propone all’approvazione dell’assemblea il conto consuntivo ed il bilancio preventivo. Il Consiglio può, entro i limiti strettamente necessari a coprire le spese dell’ordine o collegio, stabilire una tassa annuale, una tassa per l’iscrizione nel registro dei praticanti e per l’iscrizione nell’albo, nonché una tassa per il rilascio di certificati e dei pareri per la liquidazione degli onorari. Ferma rimanendo l’efficacia delle norme che impongono contributi a favore di enti previdenziali di categoria, nessun pagamento, oltre quelli previsti da questo decreto, può essere imposto o riscosso per l’esercizio della professione a carico degli iscritti nell’albo.”

Anche se comprendo che vi siano altre leggi che regolano il nostro settore, rammento che tale norma è ancora vigente e lo è soprattutto il principio in essa contenuta. Non gradisco l’iscrizione alla Fondazione imposta all’interno della quota associativa che mi trovo obbligato a pagare pena l’impossibilità di lavorare. Per me dovrebbe essere facoltativa in quanto servizio, oppure proporzionata al reddito, come nella logica dei servizi che ti offre lo stato.

Non da meno, mi è anche poco gradita l’eventualità di potermi trovare coinvolto in possibili, ma non auspicabili, vicende non gradevoli che potrebbero manifestarsi a causa …  ..…..utilizzo dei benefici elargiti agli enti, …………………………….e alla continua forzata presenza della discussa banca ……………

Per una questione di principio, di correttezza, di poco utilizzo e di deresponsabilizzazione, CHIEDO a questo illustre consiglio il seguente parere preventivo:

– nel caso detraessi, dalla prossima retta annuale di iscrizione al Collegio, i 5,00 € di iscrizione alla Fondazione e/o i 7,00 € di mutuo “rete”, sarei passibile di qualche provvedimento disciplinare? E quale?

Grazie

Ossequio

Geom. Andrea Savini