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unico voto sulla scheda elettorale è legittimo

volevo informare prima delle elezioni tutti gli iscritti del mio collegio che, a differenza di quando ancora riportato nel nostro regolamento nazionale, votare un unico nominativo e non una lista, sulla scheda elettorale, era legittimo. io lo sapevo, ne ero certo, ma, per dare chiari riferimenti normativi, ho chiesto in giro. mi hanno dato alcuni riferimenti gli amici geomobilitati, in particolare un caro presidente. sono arrivato ai seguenti richiami e decisioni del cng D. 11/10/88 n°48 – D. 22/04/86 n°35 – R. 11/61 che vengono citati in calce ad vecchissimo testo privato tenuto come una reliquia. volendo approfondire e non trovando un regolamento locale e/o nazionale sulle votazioni di categoria, ho scritto una e-mail in data 26/11/18 al consiglio nazionale geometri chiedendo di avere copia ufficiale del richiamo e delle decisioni citate (forse avevo già scritto anche anni fa). oggi 23/01/19, non avendo ancora ricevuto risposte, ho telefonato al cng. arrivo dopo un paio di passaggi ad un signore che, molto impegnato, trova il tempo e, verbalmente, mi risponde, bontà sua, che gli elementi richiesti sono superati dalla sentenza della cassazione n°18047 del 04/08/2010. se mi rispondi per iscritto preferisco, comprendo che sia più importante la cassazione del consiglio, ma non comprendo il termine legale di “superata” nella fattispecie e, soprattutto, te le chiedo, dammele! esistono benché “superate”, quindi fammene copia, gentilmente.

comunque, se volete la sentenza la trovate in rete si tratta di un esposto di uno iscritto all’ordine dei farmacisti, io non la riporto integrale perché l’ho trovata con richiami a studi specifici e a raccolte private, non vorrei violare qualcosa. …che poi io non debba trovarla facilmente pubblicata dall’ente che l’ha emessa mi fa capire tanto sul concetto di trasparenza e libertà in italia e mi fa riflettere su tutti i soldi spesi per le digitalizzazioni.

riporto la parte importante:

In tema di elezioni vige il generale principio del favor voti, il quale
impone che la manifestazione della volontà, per come emerge dal corpo
della scheda elettorale, debba essere il più possibile conservata, a meno
che non sia violato l’indispensabile requisito di segretezza del voto,
oppure specifiche norme disciplinanti lo scrutinio prevedano la nullità
del voto espresso in maniera difforme da quella prevista. Ne consegue che
il D.Lgs.Lgt. 23 novembre 1944, n. 382, art. 2 (Norme sui Consigli degli
Ordini e Collegi e sulle Commissioni Centrali Professionali), a norma del
quale “i componenti del Consiglio sono eletti dall’assemblea degli
iscritti nell’Albo a maggioranza assoluta di voti segreti per mezzo di
schede contenenti un numero di nomi uguale a quello dei componenti da
eleggersi”, deve essere interpretato nel senso che la scheda conserva la
sua validità anche nel caso in cui contenga un numero di nomi inferiore a
quello dei componenti da eleggere.

il presidente della cassa viene a bologna il primo giorno di apertura dei seggi per il rinnovo del consiglio

il 27 novembre 2018 è il primo giorno di apertura dei seggi per le elezioni del consiglio dei geometri di bologna che, per la prima volta, mi vedono coinvolto.

la casualità ha voluto che venisse organizzato per lo stesso giorno un corso dal titolo trattamenti pensionistici. primo relatore il presidente della cassa Diego Buono. si dice in linea politica con il consiglio uscente, parte del quale si candida nuovamente. 

sarebbe meglio stare più attenti al periodo di silenzio elettorale

sarebbe grave e per nulla deontologico, che si percepisse un sostegno ai miei antagonisti.

locandina

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qualcosa di Inarcheck

qui il sito inarcheck

questa la locandina

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in copertina della locandina il logo del cng e della cassa. mezzo staf è anche relatore dell’evento. tra i nomi alessandro penati, con il quale i vertici hanno partecipato in quaestio, al brutto episodio dei crediti bancari deteriorati mps.

nella prefazione si parla di “mitigazione del rischio …delle sofferenze bancarie”

mille richiami alle norme uni, che ricordo essere norme a pagamento di un ente privato pieno di consulenti ad oggi non pubblicati nel sito tra i quali moltissimi professori universitari.

si parla di banca d’italia per le norme di attuazione di un recente decreto e par la “vigilanza” …argomenti di estrema attualità visto la poca vigilanza avuta per le venete e mps come da recente interrogazioni della commissione parlamentare.

il tutto a me sembra che sia più che altro un tentativo per dire: tentiamo di capire come aiutare la solidità bancaria. solidità espressa nei bilanci ed estremamente dipendente dalle valutazioni dei beni immobili, sia di proprietà che “mutuati”.

scorgo, tra i componenti alla tavola rotonda del pomeriggio, un appartenente ad una soc. cooperativa professionisti. è il primo esempio di questa realtà di cui vengo a conoscenza. URBIQUE. costituita da una iniziativa della fondazione della provincia di milano. non è il mio territorio, ma mi piacerebbe sapere se vi è stato un finanziamento, sia della fondazione, che di eventuali bandi europei. per curiosità.

se ne parla qui.

https://www.geometrinrete.it/CMSContent/geometri/PDF/valore_geometra/2017/Brunialti_Urbique_Innovazione%20e%20Aggregazione%2C%20una%20opportunit%C3%A0%20per%20crescere.pdf

dove si spinge per il mondo cooperativo, anche se le società possono essere di forma differente. quanta premura per il mondo cooperativo! rammento che anche il presidente del cup e.r., in alcuni interventi di incontri per fondi europei, ha ipotizzato il nostro futuro assorbito da quel mondo.

poi una società, AEDE, che scrive nel suo sito:

per l’erogazione dei servizi per il Mondo Bancario si è dato avvio alla CERTIFICAZIONE di “VALUTATORE IMMOBILIARE – REQUISITI DI CONOSCENZA, ABILITÀ E COMPETENZA” della struttura Tecnica Operativa da parte dell’Istituto INARCheck di Milano

 

mi rendo conto di perdere spesso il passo. so che il mondo è più veloce di me. mi sarebbe piaciuto partecipare per capire di più e poter giudicare. nel complesso, però, sono contro. se non salti in tempo sul treno rischi che non ne passino più, il chè sarebbe anche giusto e competitivo, se non fatto a nome di tutti, a favore delle banche e soprattutto con i soldi di tutti.

comitati, consulte o federazioni?

qualche spiegazione l’ho trovata in rete ..in qua e in là …ma credo sia roba un po’ vecchia e non più attuale.

e questo è lo statuto che ho trovato nella pagina sopra

statuto_com_reg

http://www.colgeofc.it/news_comitato_in.asp?IDNEWS=537

2005_00537_RELAZIONE PREVISIONE 2006

2005_00537_BILPREV2006

Com206

http://www.colgeofc.it/col_news_in.asp?idnews=537

 

non è obbligatorio votare una lista di candidati

allego una pagina del sito del collegio di livorno che mi ha segnalato un collega anonimo.

http://collegio.geometri.li.it/archivio-comunicazioni/16-news-collegio/493-elezioni-per-il-rinnovo-del-consiglio-direttivo-del-collegio-lista-dei-candidati.html

gli addetti ai lavori, chi è dentro al collegio e/o segue le votazioni, già lo sa da anni. non so quale norma o principio o sentenza abbia consolidato questo ovvio principio, ma capita ancora durante le votazioni di sentirsi dire dal presidente del seggio la frase: dovresti scrivere (x) numero di nomi …. lo impone il regolamento. infatti è vero, sul vecchio regolamento c’è ancora scritto così, ma non si può più imporre. alle ultime votazioni ero presente allo spoglio e un nome valeva un voto (a proposito, annunciate la vostra presenza e andate a controllare). le schede con un nome erano buone.

vi dovesse capitare di sentire ancora questa frase quando siete al seggio, imponete di scrivere l’accaduto sul verbale e/o inviate una PEC successivamente. i presidenti di seggio spesso sono “uno di noi” e vengono utilizzati come “teste d’ariete”.

….e se vedete dei foglietti con elenchi dentro al seggio …fate mettere a verbale pure quello.

iscrizione all’albo cartacea e on line – sparite “posizione professionale e cassa”

questo sono io. https://www.saviniandrea.it/forum/wp-content/uploads/2017/07/mia-iscrizione-albo-2006.jpg

è la mia iscrizione all’albo in uno degli ultimi giornalini (cartacei) editati dal collegio dei geometri di bologna. di fatto questo è l‘albo, l’iscrizione ad un registro speciale, la cosa fondamentale che differenzia un diplomato da un geometra libero professionista. dietro al concetto di questo giornalino, e le norme che gestiscono la libera professione, vi è la nostra essenza. questo giornalino venne smesso di essere stampato, forse proprio nel 2006, o pochissimi anni dopo (ci fu un aggiornamento stringato nel 2008, poi io non ho più nulla). le ragioni vere non le conosco. vi fu un buco temporale poi nacque l’albo on-line.  oggi, se accedi al sito del collegio dei geometri di bologna, vi è una sezione dedicata che, oltre ai dati principali, propone un lungo elenco di specializzazioni che il tecnico ha dichiarato di saper svolgere, poi c’è un altro elenco di mansioni che il tecnico è abilitato a svolgere secondo le norme di legge specifiche di un settore (ex 494, vv.ff., ecc). tra le abilitazioni, alcune sono invece volute dal nostro consiglio, si ottengono dopo aver pagato (anche quando sono gratis in realtà costano… e non sono quasi mai gratis) e dopo aver dedicato del tempo ad un corso formativo istituito specificatamente ….e su questo ci sarebbe molto di cui parlare, ma a chi costituisce “la base” della piramide non viene chiesto il parere, almeno per queste cose. semmai ti chiedono di compilare un modulo on-line del quale non vedi le pagine successive e per mezzo del quale, comunque rispondi alle sole domande univoche possibili, dimostri che la categoria è prospera e in salute.

così appare l’albo on-line oggi dopo alcuni passaggi grafici e di aggiornamento https://www.saviniandrea.it/forum/wp-content/uploads/2017/07/mia-iscrizione-albo-on-line-2017.jpg

notate qualche differenze? ho messo in evidenza quello che interessa a me. vedi riquadro verde sopra.

sono sparite quelle che venivano definite posizione professionale e posizione cassa geometri. di seguito la legenda che era riportata sul giornalino cartaceo dell’albo. https://www.saviniandrea.it/forum/wp-content/uploads/2017/07/legenda-posizione-professionale-e-cassa.jpg

legenda posizione professionale e cassa

sopra alla legenda compariva questa precisazione: i dati personali riportati nella presente pubblicazione sono stati desunti dalle schede di aggiornamento (autodichiarazioni) prodotte dagli iscritti o dai dati già in possesso del collegio.

prima dell’elenco dei dipendenti pubblici iscritti all’albo compariva questo regolamento estratto da verbale. suppongo si tratti di un verbale del consiglio del collegio locale. non so se rimbalzava disposizioni del cng o se vi era, e se vi è, libertà di scelta locale.

 

oggi “la base” non ha più la possibilità di conoscere queste informazioni relative al proprio collega, benchè autodichiarazioni. non sappiamo se è un dipendente pubblico o meno, ma possiamo invece sapere se è assicurato, che corsi ha svolto e se non può più esercitare perchè ha deciso per motivi finanziari di cancellarsi, magari per un anno, dalla sola iscrizione cassa.

in realtà, almeno le posizioni cassa sono conosciute dal collegio, infatti sui registri delle votazioni del delegato cassa ci sono i nominativi aggiornati. perchè non farle apparire anche nell’albo? anni fa c’erano, ora non ci sono più, è evidente che il non farle più comparire è stata una scelta.

qualche anno fa, quando me ne sono accorto, ho scritto al mio presidente per chiedere chiarimenti. lui cortesemente mi ha risposto, ma io non ho compreso con chiarezza la risposta (se sei un iscritto al collegio di bo e ti interessa, mi scrivi in privato così ti giro l’e-mail). provo a sintetizzare quello che ho capito, senz’altro personalizzandolo: disposizioni dall’alto.

se le circolari del cng, o del collegio, fossero pubbliche, sapremmo più cose e sapremmo anche a chi “accollarle o addossare”.

per quanto riguarda invece le posizioni professionali suppongo possa essere più difficile. immagino che se fossero così volonterosi da rifarle apparire nuovamente, dovrebbero ricadere sulla scelta delle autodichiarazioni. speriamo comunque che lo facciano. sarebbe bello comprendere se vi sono, tra noi, persone che lavorano per qualche partecipata, o i cui proventi principali provengono da istituzioni pubbliche, o da fondi europei sostenuti dai vertici, o….

da un po’ di tempo vi sono accordi (non pubblicati), con diversi enti, per eseguire quei controlli fiscali dovuti per il sostentamento della cassa. se sono giusti quegli accordi non dovrebbe essere così difficoltoso estenderli anche per il controllo di queste eventuali autodichiarazioni.

chissa?

bilancio collegio geometri bologna e fondazione

in questi giorni la notizia del revisore dei conti di roma che non ha approvato il bilancio della raggi …penso…

ogni anno anche il collegio dei geometri di bologna approva il bilancio. rammento quando durante una riunione degli anni passati mi sono permesso di chiedere chiarimenti e di fare una osservazione al commercialista che viene invitato a presenziare. ho detto: ma che senso ha riconoscere e magnificare l’esattezza del bilancio del collegio se in esso non compare da nessuna parte che il collegio è indebitato?  perchè il collegio di bo “dirige”, insieme ad altri collegi, la fondazione geometri emilia romagna che, per comprare la soger (rete geodetica) si è indebitata, quindi il collegio è indebitato. di questo debito non trovo traccia. altri collegi che partecipano alla fondazione hanno già pagato il proprio debito, quello di bologna invece credo abbia ancora un anno. poi non riesco a capire come vi sia una ragione sociale e diverse posizioni rispetto al debito …ma non è il mio mestiere.

al commercialista presente in riunione di bilancio chiesi anche se il nostro era un bilancio consolidato. mi rispose di no. aggiungendo, se ricordo bene le parole, che il bilancio consolidato non si fa per i collegi.

ad oggi, di questa vicenda, e dopo anni dalle entrate dei regolamenti anac, io non trovo ancora nulla sui siti. in particolare su quello della fondazione nel quale ad oggi non vi è nemmeno la sezione trasparenza.

ma voi lo sapevate che i collegi si possono indebitare? e vi pare giusto? soprattutto …per cosa? fino a che punto si possono considerare servizi per l’iscritto. rammento sempre l’art. 7 del D.Lgs.Lgt. 23 novembre 1944, n. 382.

non oso pensare al consiglio nazionale ed alla cassa. saranno indebitati anche quelli ? tanto, se vige lo stesso riferimento normativo dei collegi locali, non comparirà di certo sul bilancio.

e bravo Luca Dal Buono

con luca dal buono facevamo commissione giovani. ora lui si occupa di cose molto più grandi, per esempio fa parte di un progetto promosso dal collegio di ascoli piceno per ottenere dati georeferenziati filtrati …con maggiore cognizione …con tanto di studio sull’impatto socio economico del progetto. per questa illustrazione ha ricevuto l’encomio della platea al meeting annuale FIG che si è svolto a iasi, in romania. non so se era presente al meeting. questo il lancio sulle notizie del CNG. http://www.cng.it/it/consiglio-nazionale/consiglio-nazionale-geometri/postdetail/news/a-firma-di-5-geometri-italiani-larticolo-top-di-fig

 

 

chissà …messo da parte questo impegno speriamo venga il tempo per pubblicare qualcosa in merito ai contenuti delle commissioni che dirige nelle pagine on -line del sito del collegio dei geoemtri di bologna. da anni sono pressochè vuote. non sappiamo mai cosa viene detto, deciso e, soprattutto, riportato agli enti.

quando chiesi di avere notizie in merito ai contenuti delle osservazioni fatte sul regolamento edilizio mi venne detto che aspettava l’arrivo della nuova architettura del sito del collegio per pubblicarle, infatti la nuova architettura del sito avrebbe migliorato la possibilità di pubblicazione. sono mesi, o forse più di un anno, che è stata “accesa” la nuova revisione del sito.